Milza – Mal di schiena Lecce


La milza che è un organo non essenziale secondo la medicina occidentale tant’è che può essere asportata senza rilevanti conseguenze per la salute nel momento in cui si hanno gravi lesioni conseguenti ad un incidente, riveste invece grande importanza per la medicina cinese e tra poco vedremo perchè.

Prima di farlo bisogna specificare un aspetto particolare di questo organo: nella medicina cinese non viene considerata la milza come separata dal pancreas ma come un tutt’uno. Ogni funzione è frutto della combinazione di entrambi gli organi tant’è che si parla di milza-pancreas come un unico organo.

La milza-pancreas fa parte, insieme al suo viscere che è lo stomaco, all’elemento terra. Il sistema terra è correlato all’umidità, al colore giallo, all’abbondanza, al pensiero, alla meditazione, al tessuto connettivo responsabile di mantenere gli organi fermi nelle loro sedi. Una debolezza della milza porta infatti a prolassi, ernie, emorroidi così come a pensieri fissi, ossessioni, preoccupazioni. La stagione di riferimento è distribuita durante tutto l’arco dell’anno e coincide precisamente con il cambio di stagione, quei venti giorni a cavallo tra la fine di una stagione e l’inizio della successiva. L’orario di massima energia della milza-pancreas è tra le ore 9:00 e le 11:00 del mattino. L’elemento terra viene considerato dalla medicina cinese come il perno della nostra vita dove tutto ruota, il centro del nostro mondo affettivo in quanto simboleggia i nostri genitori: alla milza-pancreas infatti è legato il rapporto con la mamma mentre allo stomaco quello con il papà.

Per qualcuno può sembrare strano che la milza, come tutti gli altri nostri organi interni, venga influenzata da aspetti relazionali ed emozionali come quelli appena descritti, eppure è così. Il nostro mondo emotivo e relazionale influenza in positivo o in negativo il nostro equilibrio interno. Questo si traduce in un cambiamento delle funzioni dei nostri organi che reagiscono a ciò che succede intorno a noi e dentro di noi adattandosi e andando perciò in iperfunzione o in ipofunzione.

Per utilizzare una metafora che descriva il sistema terra di cui la milza fa parte, potrei dire: “come la terra accoglie il seme per nutrirlo e permettere che si trasformi in pianta così la milza sostiene e nutre il corpo, gli alimenti si trasformano in struttura fisica, gli affetti in struttura psichica“.

 

Ma vediamo ora nello specifico le funzioni profonde della milza:

1. Funzione psichica: conserva lo spirito Hi

Questa funzione riguarda la riflessione. Chi ha lo spirito yi forte quando parla lo fa con il cuore e arriva al cuore delle persone. L’ideogramma di questo punto significa “alzarsi in piedi e dichiarare con il cuore”, ovvero parlare e muovere le emozioni delle persone. Sono quei discorsi che vanno al cuore e all’anima. Il parlare col cuore e al cuore è la caratteristica della tipologia yi, la gente che ascolta un discorso di questo tipo si sente nutrita psicologicamente.

Ma lo yi è anche nutrizione pratica, alimentazione, quindi tratta le relazioni ambientali nutritive, è la persona che mentre mangia chiede cosa si mangia domani, è quello che deve curare l’approvvigionamento. Riguarda i tre campi dello stato sociale: psichico, fisico, intellettuale. Lo yi è la riflessione quindi ogni atto che fa lo pensa prima, è il pensiero che precede l’atto mentre c’è chi agisce impulsivamente, lo yi a volte pensa così troppo che le persone poi non fanno niente.

Le alterazioni dello yi sono :

  • il blocco epigastrico dopo i pasti
  • persone che hanno difficoltà di concentrazione
  • astenia dopo mangiato ma in genere sempre
  • non desiderio sessuale

 

2. Funzione ministeriale: ministro delle mutazioni

Abbiamo visto come la milza controlli le mutazioni a tutti i livelli sia psichici che fisici, riguarda l’organismo ma anche l’ambiente che lo circonda. Di solito la milza è quella che cambia forma corporea nei diversi eventi della vita, per esempio si sposa e ingrassa, questo perché il suo nutrimento cambia con le circostanze ambientali. Le variazioni che dipendono dalla milza sono dunque quelle determinate da variazioni di elementi sociali e psico affettivi.

 

3. Funzione di trasporto e trasformazione

Abbiamo visto che come centro la milza riceve, trasforma e restituisce tutto in stretta armonia con lo stomaco. I due organi insieme governano all’assimilazione del cibo” incarico di fienili e dei granai” e alla sua distribuzione ” emanano i 5 sapori che rappresentano l’essenza estratta dai cibi digeriti, poi la milza li distribuisce agli organi secondo le corrispondenze, ovvero: al rene il salato, al polmone il piccante, al cuore l’amaro, al fegato l’acidulo e alla milza stessa il dolce.

Se questa funzione non va si hanno: disturbi digestivi , scarso appetito,  debolezza, dispepsia, anoressia, ventre gonfio, diarrea pastosa. Allo stesso tempo si può avere dispnea, aritmie cardiache, arti freddi, voce debole, deficit di nutrizione dei muscoli e di tutte le strutture del corpo, difficoltà a trattenere il sangue nei vasi soprattutto nella parte inferiore del corpo, diarrea con feci non formate con alimenti indigeriti per deficit di trasformazione. Vengono poi raccolti dal polmone ostruendone le funzioni e portando ad un accumulo di catarri.

 

4. Funzione di contenimento del sangue nei vasi

La milza è incaricata a mantenere “la forma del sangue” come è incaricata a reggere la carne, la forma corporea. Per analogia gli corrisponde il tessuto connettivo, e mantiene gli organi in sede perché, simbolicamente, è la terra che sostiene.

Se c’è difetto di produzione abbiamo i segni di vuoto di sangue, quindi pallore, vertigini, palpitazioni, insonnia, lingua pallida e secca, anoressia che è uno dei segni di milza che funziona poco. Quando invece salta la funzione di “non trattenimento nei vasi” si ha la porpora, l’ematuria, la metrorragia, ematomi, ecchimosi ed emorroidi.

 

5. Fa salire (l’energia e i liquidi)

Con il termine “fa salire” si intende l’energia e i liquidi. Nel pratico si verifica la salita dei liquidi che vanno al polmone e al cuore, ma anche alla salita dello yang puro della milza al cervello. La sintomatologia da deficit della funzione di salita è rappresentata da: diarrea che è sia segno di non salita che di non metabolizzazione, ptosi degli organi. Per la mancata formazione della zhong qi si manifesta: respiro corto, voce debole e asma. C’è cefalea da vuoto di yang se lo yang puro non sale, migliora con il calore e non si accompagna a turbe respiratorie periferiche, il segno caratteristico è la cefalea e si sveglia la notte con il naso chiuso , sono possibili vertigini e offuscamenti visivi.

 

6. Trattiene gli organi nelle loro sedi

Questa funzione bisogna immaginarla come se ci fosse una rete distribuita in tutto il corpo che mantiene fermi gli organi nelle loro posizioni e senza la quale cadono spostandosi dalla loro posizione originaria. Quando questa funzione non va abbiamo prolassi, vuoto di qi (energia) e di yang (mancanza di calore e metabolismo lento), ptosi di organi , molte volte incontinenza, ernie.

 

7. Nutre le carni e i 4 arti

La milza tramite il triplice riscaldatore medio (metabolismo della parte centrale del corpo) produce energia ying che va a nutrire tutti i tessuti del corpo, se la milza è forte il Qi raffinato è diretto ai muscoli soprattutto dei 4 arti, i segni sono: anoressia per un pieno di yin centrale, gonfiore addominale, stanchezza, 4 arti freddi e ipotrofici rispetto al tronco, quindi se una persona si lamenta sempre di piedi freddi possiamo pensare ad una patologia del dai mai, se ha le mani fredde ad una patologia del cuore o del polmone, se invece ha sia mani che piedi freddi una patologia della milza.

 

8. Orifizio

“La milza controlla la bocca” SO WEN cap 5La bocca è il luogo di immissione del cibo e l’inizio delle trasformazioni alimentari è normale che faccia capo alla milza.

La milza apprezza i 5 sapori, in realtà dallo stomaco non arrivano gli alimenti ma i 5 sapori che sono quello che si è assorbito, il jing dell’alimento, il jing di quell’alimento ha una destinazione propria a secondo del sapore, il dolce va alla milza, il salato al rene, l’acido va al fegato, il piccante al polmone, l’amaro al cuore. Ciò che distingue i sapori alla bocca è la milza, chi ha un difetto di milza ha voglia di dolce e deve mangiare il dolce, non il dolce tossico dello zucchero, perché altrimenti la glicemia non si regolarizza.

Quindi la voglia di un sapore esprime il difetto di quell’organo. Il bambino ha voglia di dolce perché durante la gravidanza l’organo che non ha funzionato è la milza, oltre al polmone, perché il cibo lo prendeva dalla placenta, d’altronde il bambino soffre di malattie respiratorie e di diarrea. Questo ci fa capire come mai cambiamo il gusto col passare del tempo. La bocca distingue questi 5 sapori base, poi la distinzione tra il sapore dolce dell’uva dal sopore dolce del miele è di pertinenza del cuore, perché è il cuore che integra la bocca, la vista, l’odorato ecc. L’integrazione mentale è del cuore

L’alterazione energetica della milza si può manifestare con una alterazione della percezione dei gusti mentre la persistenza di un sapore particolare è da ricondursi ai vari organi, ci possono essere gengiviti con facili sanguinamenti e afte.

 

9. Apparenza esteriore

Patologie della milza ci danno labbra screpolate secche con pellicine e pallide.

 

10. Sogni

“se la milza è in pieno (che significa che ha accumulato umidità) si sogna di cantare o di essere molto pesanti…… se è in vuoto si sogna di dirupi e di paludi”

 

Comprendo che tutte queste funzioni straordinarie e queste connessioni tra le varie parti del corpo, le nostre emozioni, i sapori può far rimanere sorpresi se non addirittura increduli, eppure il nostro corpo fa tutto questo. Oggi grazie alla medicina cinese possiamo riequilibrare queste funzioni di cui ignoravamo l’esistenza. Attraverso la stimolazione di uno o più punti dell’agopuntura è possibile riequilibrare il nostro corpo, la nostra mente e le nostre emozioni. Gli strumenti a nostra disposizione vanno dalla digitopressione, alla moxibustione, allo shiatsu, all’agopuntura e all’impiego di oli essenziali applicati direttamente sui punti da trattare.