Sciatica Lecce


Con la parola “sciatica”, termine spesso utilizzato nel linguaggio comune, si intende un infiammazione del nervo sciatico che è il nervo più grosso e più lungo del corpo umano che innerva gli arti inferiori assicurando la mobilità di anche, ginocchia, gambe, caviglie, piedi e ne assicura anche la sensibilità di tutta la parte grazie ai recettori presenti nella pelle. Il termine tecnico utilizzato dal medico chirurgo per definire questo dolore è invece sciatalgia da algia che significa dolore e da sciat che sta per  nervo sciatico.

Il nervo sciatico è costituito da due radici nervose che provengono dal midollo spinale. La prima esce tra la 4° e la 5° vertebra lombare, la seconda tra la 5° lombare e la prima sacrale. Una volta riunite, vengono raggiunte da altre radici nervose presenti nel sacro. Il nervo così formato attraversa il gluteo (zona sacrale) poi scende lungo la faccia posteriore della coscia, del ginocchio, lungo il lato del polpaccio per poi raggiunger la caviglia.

I sintomi dolorosi che si avvertono possono coinvolgere tutto il percorso del nervo sciatico o soltanto una parte. A questi a volte si aggiunge anche debolezza muscolare e formicolii alle gambe.

Le domande che solitamente si pone chiunque ne soffra sono principalmente tre:

Che cos’ho? Perché ho questo dolore? Come faccio a risolverlo?

Che cos’ho?

Questa domanda è la prima che ci poniamo quando inizia a farsi strada dentro di noi la preoccupazione per la nostra salute soprattutto se i dolori persistono più di 2-3 giorni. Prima di preoccuparci della nostra salute ci affidiamo con fiducia al corpo dicendoci dentro di noi frasi come:

  • adesso passa;
  • non è niente;
  • è solo un po’ di dolore;
  • come è venuto se ne andrà;
  • ecc.

Tutto cambia quando questo dolore si intensifica con il passare del tempo o ancora di più se arriviamo a far fatica a muoverci normalmente. Quello è il momento in cui passiamo all’azione per dare una risposta a questa domanda.

Ciò che viene spontaneo fare è andare dal proprio medico di base per chiedere un parere. Il più delle volte ci vediamo prescritto un antinfiammatorio o se il dolore è molto forte si passa addirittura al cortisone. Molti si chiedono: ma sono questi i soli metodi che si possono usare per ritrovare la salute? Non esiste qualcosa di meno tossico e di più naturale? Di certo il bisogno principale in quei momenti è che il dolore passi il prima possibile perciò la soluzione rapida è quella che più ci alletta. È per questo che molti ricorrono ai farmaci. Se però il sollievo che proviamo dalla loro assunzione è solo momentaneo cosa facciamo? Il più delle volte aumentiamo la dose dei farmaci assunti. Se ancora non basta ci preoccupiamo seriamente e ritorniamo dal medico che con molta probabilità ci segna una visita specialistica. Così ci ritroviamo in un’altra sala d’attesa e ne usciamo con una nuova terapia da fare se non addirittura con una prenotazione di un intervento chirurgico.

In tutto questo non si sente ancora parlare di soluzioni naturali pensando forse che non ve ne siano o che non siano abbastanza efficaci e veloci tanto quanto le soluzioni farmacologiche e chirurgiche, quando in realtà ce ne sono alcune che danno risultati immediati e a lungo termine. Ma di questo ne parlerò tra poco.

Al di là delle procedure mediche usuali nel “curarla” e del nome che il medico da ai sintomi, inquadrandoli in una specifica patologia (in questo caso sciatalgia), rimane una domanda nella mente di chi avverte questo dolore, ovvero:

Perché ho questo dolore?

È molto comune pensare che la sciatica sia dovuta ad uno sforzo eccessivo, a un movimento “sbagliato”,  a un colpo di vento o ad  una costipazione. Tutti motivi possibili anche se a volte improbabili, perché? Perché se altre volte hai fatto sforzi, o hai preso vento o ti sei raffreddato perché proprio questa volta è arrivato questo dolore? E ancora, se non hai fatto sforzi particolarmente pesanti e non sei raffreddato e non hai presto vento eppure hai mal di schiena, come te lo spieghi questo dolore?

In realtà esistono altri motivi meno conosciuti che portano a questo dolore alla schiena con coinvolgimento di glutei e gambe. Chi va più affondo a questa domanda rimane infatti un po’ perplesso di fronte a queste risposte generiche e poco specifiche. Si ha come la sensazione di essere catalogati, messi da parte come persona per dare importanza solo ed esclusivamente alla patologia il ché risulta il più delle volte a dir poco fastidioso.

In realtà i motivi che possono portare a questo dolore sono diversi e, oltre a quelli che abbiamo precedentemente visto, se ne aggiungono anche altri che hanno origine dalla nostra sfera personale emotiva legata a una o più situazioni della vita che stiamo vivendo. Attenzione, con emotiva non si intende che sia un sintomo psicosomatico come erroneamente si pensa ma che la causa della tensione e poi del dolore parte da una situazione stressante della nostra vita. Quando vengono considerati anche gli aspetti intimi della persona che sono del tutto personali, la soluzione si trova più facilmente perché non si sta parlando più della malattia ma della persona stessa. I risultati così saranno più veloci, naturali e definitivi. Solo così si può avere la certezza di ritornare in salute in modo permanente. Con questo approccio olistico che considera la persona nel suo insieme: aspetto fisiologico, mentale, emotivo, energetico e alle volte anche sociale, è più facile rispondere anche alla terza domanda, ovvero:

Come faccio a risolverlo?

È ovvio che se ci consideriamo solo una macchina con delle funzioni specifiche, le soluzioni che possiamo trovare saranno solo ed esclusivamente focalizzate sul corpo. Se invece ci consideriamo delle persone con una sfera emotiva, sociale, mentale ed energetica tutto cambia. La soluzione la cercheremo nella vita della persona anziché nel suo solo corpo. Questa è la maggiore differenza che c’è tra l’approccio medico classico e quello naturopatico olistico.

I trattamenti che vanno a lavorare su tutta la persona, considerando ogni sfaccettatura della stessa non possono che essere olistici, ovvero lavorare a 360 gradi. Si parte dal corpo con trattamenti decontratturanti nel momento in cui risulti contratta la zona del gluteo-gamba-polpaccio; a questa viene aggiunta la coppettazione, una tecnica antichissima che permette, attraverso delle ventose applicate sulla cute nella zona dolente del corpo, di spostare il sangue “sporco” dalla profondità in superficie liberando la persona dal dolore che la affligge e promuovendo allo stesso tempo il processo di depurazione del corpo. Questa tecnica salutistica viene utilizzata quando il dolore è molto forte e la zona dolente risulta particolarmente dura e infiammata; si procede con manovre di sbloccaggio attraverso le manipolazioni vertebrali naturopatiche nel momento in cui lo squilibrio risulti essere di natura meccanica e soprattutto se il motivo di questo dolore è dovuto ad una sublussazione delle vertebre lombari L4-L5 e/o lombosacrali L5-S1. In più saranno effettuate delle specifiche pressioni (digitopressione) in alcuni punti del corpo o fatta la moxibustione (i punti in questo caso vengono riscaldati con la moxa che è un sigaro di artemisia, un erba che ha la caratteristica di raggiungere i 400-500 gradi centigradi quando viene bruciata) secondo i protocolli della medicina cinese per liberare il dolore da sciatica e permettere alla persona di ritornare velocemente in salute e libera da ogni dolore. Oltre questo si va ad indagare sulle possibili tensioni interne di natura emotiva che la persona manifesta e dalle quali può dipendere la vera causa del dolore da sciatica. Allo stesso modo, ma con ordine diverso, si procede se durante la valutazione dello stato di salute dovesse emergere un dolore da lombosciatalgia anziché di sciatalgia.